3 miti da sfatare sulla pasticceria naturale

Ecco a quali informazioni fare attenzione (e come puoi imparare a valutare con la tua testa)

 

Spesso le persone mi contattano per chiarire alcuni argomenti.

 

Hanno avuto delle informazioni parlando con amici o guardando su internet e mi chiedono conferma se si possono fidare.

 

C’è tanta disinformazione e non sempre è facile sapere a chi credere.

 

Soprattutto quando ci sono degli interessi economici in gioco, come nel settore alimentare, spesso circola davvero di tutto…

 

Molte delle domande riguardano la pasticceria naturale.

 

Avrai visto anche tu infatti che ultimamente c’è un grande interesse per il cibo sano.

 

E quando la domanda per un prodotto cresce così velocemente, purtroppo c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarne.

 

Quindi oggi ho deciso di mettere a tua disposizione la mia grande esperienza in pasticceria naturale…

 

… e sfatare tre falsi miti che circolano insistentemente.

 

MITO N. 1: La pasticceria “senza zucchero” ma altrettanto dolce

 

Negli ultimi anni si è scritto molto sullo zucchero e sui suoi potenziali rischi per la salute.

 

Poiché lo zucchero è una delle principali cause di obesità e il suo consumo è stato associato a delle malattie come il cancro, il diabete o le malattie cardiovascolari.

 

Tra l’altro, è ormai nascosto in tantissimi prodotti industriali che spesso neanche ci rendiamo conto che ne stiamo mangiando in grandi quantità.

 

Dai piatti pronti alle salse per le insalate, fino ai biscotti industriali, si salvi chi può! 😮

 

Il tipo di zucchero contenuto in soft drink, soda e succhi “di frutta” industriali, passa addirittura inosservato nell’apparato digerente.

 

Il che vuol dire che le sue calorie si accumulano senza nutrirci né saziarci.

 

E così, senza neanche accorgercene, possiamo accumulare anche 1 o 2 kg all’anno in questo modo.

 

Insomma, molti sono giustamente arrivati alla conclusione che per ragioni di salute è bene saper controllare il consumo di zucchero.

 

Però ridurre lo zucchero comune, il saccarosio, non è sufficiente se poi si consumano ancora grosse quantità di dolcificanti di ogni genere…

 

 

Infatti molte marche e chef blasonati cercano di trarci in inganno vendendoci dei dolci senza zucchero…

 

… che in realtà sono sì senza saccarosio, ma pienissimi di sostituti non sempre tanto più sani.

 

Anzi…

 

Per alcuni tipi di dolcificanti chimici, come l’aspartame, c’è addirittura il dubbio che siano cancerogeni mentre per altri c’è la certezza che, se vengono superate le dosi consigliate, creino disfunzioni intestinali

 

I dolcificanti naturali come lo sciroppo d’acero o di agave sono decisamente più sicuri, ma non è corretto affermare che un dolce dolcificato con questi sciroppi sia un dolce senza zucchero, per essere corretti dovrebbero dirti senza zucchero bianco o senza saccarosio

 

Infatti, nello stesso modo in cui il saccarosio viene trasformato nello zucchero semplice glucosio durante la digestione…

 

…. anche i dolcificanti naturali seguono lo stesso destino.

 

Insomma, riempire eccessivamente i propri dolci di dolcificanti naturali per evitare il saccarosio non è assolutamente una buona idea.

 

Nonostante quello che ci vogliono far credere delle persone poco informate o delle persone senza scrupoli che cercano di creare confusione per venderci i loro prodotti.

 

Quando ho fondato la mia scuola di pasticceria online Dolci Vegani, la prima in Italia, l’ho fatto per poter condividere le mie conoscenze con i miei studenti.

 

Per renderti indipendente e immune contro le false notizie che circolano sulla pasticceria naturale. 😉

 

Io penso che stia ai miei studenti decidere quanto zucchero e quale vogliono usare nelle proprie preparazioni in base all’esigenza del momento

 

Nel corso base della mia scuola ho dedicato una lezione intera ai dolcificanti.

 

Quindi allo zucchero e ai suoi possibili sostituti.

 

Spiego in che modo vanno adattate le quantità se si sostituisce lo zucchero con un altro tipo di dolcificante…

 

… e che tipo di dolcificante è più adatto ai diversi tipi di dolce.

 

Io dico la verità ai miei studenti.

 

Spiego quali sono le opzioni a loro disposizione e lascio a loro la decisione finale.

 

MITO N. 2: Le farine “integrali” con pezzi di crusca

 

Un’altra delle domande che mi viene rivolta spesso sulla pasticceria naturale riguarda la scelta delle farine integrali.

 

In molti preferiamo mangiare farine più integrali per sfruttare tutti i nutrienti del cereale e per aumentare il consumo di fibre.

 

Però spesso c’è un po’ di confusione su quali farine siano DAVVERO integrali.

 

Infatti a volte ci vengono vendute, come se fossere integrali, delle farine altamente raffinate a cui viene aggiunta la crusca, cioè il prodotto di scarto della raffinazione della farina bianca.

 

 

Insomma, niente a che vedere con la vera farina integrale…

 

La farina bianca con aggiunta di crusca invece non è integrale perché è ottenuta aggiungendo ad una farina molto raffinata una crusca trattata, solitamente ricavata dagli scarti di lavorazione.

 

Un consiglio che ti posso dare è di non fidarti se vedi che la farina “integrale” contiene dei pezzi di crusca molto più grandi.

 

La raffinazione delle farine naturali viene ottenuta infatti per setacciatura.

 

Dopo aver macinato il chicco all’interno del molino la polvere viene raffinata passandola attraverso degli enormi setacci, a seconda del grado di purezza che si vuole ottenere i fori dei setacci sono più o meno piccoli. Più i fori sono piccoli e minore sarà la quantità di fibra presente nella farina.

 

Se la crusca ha dimensioni notevolmente più grandi rispetto alla farina, vuol dire che si tratta di farina bianca a cui è stata aggiunta successivamente della fibra.

 

Un prodotto quindi davvero diverso rispetto a quello che cercavamo.

 

Decisamente meno nutriente, meno sano e meno naturale…

 

Anche alla scelta della farina ho dedicato una lezione intera nel corso base.

 

Credo infatti che la conoscenza degli ingredienti a disposizione sia primaria per qualsiasi pasticcere professionista o amatoriale.

 

Solo conoscendo le caratteristiche delle farine potremo scegliere quelle che fanno al caso nostro.

 

Quelle migliori per il tipo di dolce che vogliamo realizzare… e anche per la nostra salute. 😉

 

MITO N. 3: I dolci “integrali” soffici e areati

 

Un’altra domanda che mi viene rivolta riguarda la possibilità di realizzare dei dolci soffici e areati con farine integrali.

 

Anche su questo argomento circola molta disinformazione.

 

In molti cercano infatti di venderci dei prodotti pseudo-integrali ma super soffici.

 

Come ti dicevo, io dico sempre la verità ai miei studenti.

 

E la verità è che la farina puramente integrale non può restituire dei dolci molto soffici e areati.

 

Questo è semplicemente impossibile perché la crusca, che è composta essenzialmente da fibra, assorbe liquidi e per forza appesantisce gli impasti.

 

 

Se il prodotto è soffice e molto areato, queste sono le possibilità:

1) la farina utilizzata è raffinata e vi è stata aggiunta una quantità di farina integrale bassissima

2) sono stati aggiunti miglioratori,

3) la crusca è stata aggiunta in un secondo momento e preventivamente trattata.

 

Tutt’altro che naturale…

 

Un’altra ragione per cui è importante conoscere i propri ingredienti è imparare a scegliere quelli che funzionano meglio rispetto a quello che vogliamo realizzare.

 

Se il tuo scopo è usare degli ingredienti naturali e poco raffinati, allora è meglio usare delle farine integrali ed evitare i dolci molto soffici.

 

Se invece vuoi scegliere una via intermedia, la farina semi-integrale o un mix di diverse farine possono essere un buon compromesso.

 

E infine se vuoi ottenere un dolce soffice e leggero, non puoi evitare di utilizzare una farina più raffinata come la 0, la 00 o la triplo 0.

 

Insomma, io sono fortemente convinta che i miei studenti debbano essere ben preparati per potersi orientare in modo indipendente in un mare di informazioni a volte vere e spesso false.

 

Se non hai le basi, non potrai mai valutare con la tua testa e dovrai fidarti degli altri.

 

E sarai d’accordo che non è proprio facilissimo sapere a chi credere e a chi no…

 

Solo frequentando un corso serio e referenziato potrai ottenere la preparazione di cui hai bisogno.

 

La nostra filosofia è semplicissima:

 

solo i professionisti seri che hanno una conoscenza approfondita degli argomenti che trattano possono trasmettere con passione le loro conoscenze agli studenti.

 

E se la formula che ti serve veramente fosse conoscere gli ingredienti che usi per diventare indipendente così da non farti più prendere in giro da fonti di dubbia affidabilità?

 

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3 miti da sfatare sulla pasticceria naturale

LO CHEF MARIO DE RICCARDIS (Video)


2 pensieri riguardo “3 miti da sfatare sulla pasticceria naturale

  1. Ciao Maria Luisa, condivido pienamente i tuoi pensieri, avendo avuto u n negozio di prodotti biologici, ho notato che la gente e molto confusa. E disorientata, penso che le nostre testimonianze posso aiutare .

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