Diventare pasticcere: Corso gratuito sul linguaggio segreto dei professionisti dei dolci

10 termini chiave che devi assolutamente conoscere se ti interessa la pasticceria vegana (ma non solo)

 

 

Mi rendo conto che molti dei termini usati in pasticceria possono sembrare quanto meno sorprendenti.

 

A volte si può rimanere decisamente stupiti quando si sentono delle parole comuni in italiano che però vogliono dire tutt’altro in pasticceria.

 

Pensa per esempio alla parola abbassare.

 

Siamo tutti d’accordo che vuol dire “spostare verso il basso”, giusto?

 

E invece no…

 

Questa parola usata in pasticceria vuol dire “stendere la pasta a un determinato spessore”.

 

 

Insomma, certe parole non sono proprio intuitive, ed è davvero necessario studiarle.

 

Perché un corso di pasticceria deve insegnarti anche la terminologia corretta

 

Effettivamente da quando sono diventata pasticciera ho dovuto imparare una nuova lingua. 😅

 

E ci tengo a insegnarla anche ai miei studenti.

 

Anche se solo una parte dei miei studenti vuole diventare pasticciere professionista, penso che un corso di base debba darti tutte le competenze necessarie per orientarti in pasticceria.

 

E capire la terminologia corretta ovviamente è un aspetto essenziale.

 

Quindi leggi con attenzione qui sotto, perché stai per scoprire il significato di alcune parole che nella pasticceria sono fondamentali come..

 

Orientiamoci tra le parole…

 

Ecco qui alcuni esempi di parole molto usate, che ti conviene conoscere a prescindere da quale tipo di pasticceria pratichi (vegana e non vegana).

 

1 – Abbattere

 

Ti rassicuro subito, non si tratta di niente di violento.

 

Parliamo semplicemente di temperature …😉

 

Se parliamo di abbattimento stiamo modificando, molto velocemente, la temperatura di un dolce.

 

Quando abbattiamo in negativo, portiamo la temperatura al centro del nostro dolce sotto 0°C (in 4 ore dobbiamo arrivare a -18°C).

 

Quando parliamo di abbattimento positivo stiamo invece portando la temperatura al cuore del nostro dolce, sopra 0°C (in 90 minuti dobbiamo arrivare a +3°C).

 

2 – Burro a pomata

 

Il burro o la margarina vegetale possono essere morbidi, fusi o … a pomata!

 

Si usa questa espressione infatti quando il burro o la margarina sono resi morbidi come una crema. La sua temperatura si deve aggirare tra i 18 e i 20 °C.

 

3 – Concentrare

 

Concentrare vuol dire far evaporare l’acqua contenuta in creme, salse e altri tipi di liquidi per modificarne la consistenza iniziale e amplificarne il sapore. Si può concentrare sulla fiamma più o meno bassa, ma anche a bagnomaria.

 

Questa espressione si usa per esempio quando vuoi ottenere una salsa di frutta. Dopo aver frullato la frutta fresca la metti in un tegame a fondo spesso su una fiamma molto bassa e mescolando fai concentrare….la salsa diventa più densa e il gusto si amplifica.

 

4 – Emulsione

 

In questo caso il termine è stato preso in prestito dalla chimica.

 

Un’emulsione infatti è un composto ottenuto mescolando energicamente sostanze che non sono solubili tra loro, una delle quali è un grasso.

 

L’emulsione può essere stabile o instabile.

 

Parliamo di emulsione instabile quando, dopo un periodo di riposo, le sostanze che la compongono tendono a separarsi (ad esempio bevanda vegetale e olio).

 

Abbiamo invece un’emulsione stabile quando, all’ interno della stessa, sono presenti fecole o stabilizzanti che mantengono legate le sostanze ed evitano la separazione anche dopo un periodo di riposo più o meno lungo (ad esempio bevanda vegetale, olio e lecitina).

 

5 – Igroscopico

 

Il potere igroscopico di un cibo è la sua capacità di assorbire l’umidità dell’ambiente.

 

Si tratta di una caratteristica importante in pasticceria perché riguarda la durata dei nostri dolci.

 

Un dolce con un buon potere igroscopico rimarrà soffice più a lungo, ma nello stesso tempo sarà più incline ad ammuffire e a deteriorarsi.

 

6 – Lucidare

 

Ebbene sì, non si lucidano solo scarpe e argenteria.

 

Si può lucidare anche un dolce!

 

In pasticceria infatti si usa questo termine quando si dà brillantezza a un alimento “pennellandolo” con delle sostanze lucidanti (ad esempio gelatine).

 

7 – Meringare

 

Questa parola è gergale e magari non ti suona benissimo, ma è di sicura efficacia.

 

Come esprimere più chiaramente il concetto di coprire una torta con della meringa?

 

8 – Sali deumidificanti

 

Si tratta di sali disidratanti (di solito sali di silicio) che si utilizzano nella conservazione dei prodotti sensibili all’umidità.

 

N.b. È importantissimo fare molta attenzione a non portare i sali a contatto con gli alimenti, nel caso accada è bene buttare subito gli alimenti.

 

9 – “Shelf life”

 

Questa parola è stata presa in prestito dall’inglese ed è utile per tutti i tipi di cibi (dolci o no).

 

Tradotta alla lettera significa “vita sullo scaffale”, infatti identifica il periodo massimo di vita del prodotto in normali condizioni di conservazione durante il quale, le caratteristiche qualitative rimangono inalterate.

 

10 – Velare

 

Non parliamo di zucchero a velo, ma piuttosto… di salsa!

 

Veliamo una preparazione quando ne copriamo la superficie con uno strato di salsa molto sottile.

 

Come acquisire un vocabolario da pasticcere provetto

 

Bene, in questo articolo ti ho dato un assaggio del glossario del pasticcere.

 

Metti l’articolo tra i preferiti così potrai darci un’occhiata al volo ogni volta che ne avrai bisogno.

 

Hai appena scoperto una serie di termini decisamente specifici di cui non potrai fare a meno se vuoi diventare pasticcere, ma non solo.

 

Imparare queste parole tecniche ti serve anche se vuoi migliorare la tua conoscenza del mondo della pasticceria.

 

Nella nostra scuola Dolci Vegani – la prima nata in Italia – ho infatti deciso di includere fin dal Corso Base un approfondimento su questo argomento.

 

Il motivo è che penso che un corso di pasticceria debba darti le basi a 360°.

 

Sia che tu decida di continuare e farne la tua professione…

 

…Sia che tu ti cimenti semplicemente per passione.

 

Il passo successivo per padroneggiare la pasticceria vegana

 

Hai visto che è essenziale usare termini precisi per esprimere dei concetti precisi.

 

Questo perché in pasticceria la precisione è una delle cose che fa la differenza.

 

Così come la terminologia corretta.

 

Se pensi di poterne fare a meno e che questo tipo di studio sia una perdita di tempo, ti sbagli e questo denota che ti mancano ancora le basi necessarie.

 

Solo padroneggiando questi e altri termini chiave potrai evitare errori e incomprensioni.

 

Se hai capito quanto ancora hai da imparare e ti interessa un corso di pasticceria completo, il corso di base è quello che fa al caso tuo.

 

Parleremo degli ingredienti e delle loro funzioni, faremo insieme delle ricette, ne elaborerai tu di nuove…

 

… e imparerai a capire i grandi chef e ad esprimerti come loro!

 

Segui le indicazioni del tuo coach e ti garantisco che farai un figurone. 😃

 

Quindi non rimane altro che provare.

 

Pensa che la prima lezione è gratis…

 

Perché non lanciarti allora?

 

Richiedi allora subito l’accesso gratuito alla prima lezione della scuola e al gruppo chiuso su facebook dedicato agli allievi:

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