Sai cosa cercare prima di scegliere il tuo corso di pasticceria vegana?

Tutto quello che devi sapere prima di scegliere il programma più adatto per te

 

 

(Tempo di lettura: 8 min)

 

A volte le persone prima di iscriversi al mio corso per Vegan Pastry Chef mi contattano per capire se il corso possa fare al caso loro.

 

Se tratti tutti gli argomenti di cui hanno davvero bisogno per poter realizzare i loro obiettivi professionali.

 

Una domanda che mi viene posta da alcuni di loro è su perché questo o quel tipo di preparazione non sia previsto dal programma del corso.

 

“Si tratta di un programma molto completo, quindi perché non insegnate anche come preparare questo o quel dolce?”

 

Colgo spunto da questa domanda per trattare un tema decisamente più ampio, ma davvero utile per aiutarti a scegliere il corso più adatto per te.

 

Cosa hai davvero bisogno di imparare?

 

È importante sapere che anche in pasticceria vegana la specializzazione è ormai d’obbligo.

 

Per diverse ragioni non sarebbe infatti pratico, economico o a volte anche possibile preparare e vendere tutti i diversi tipi di dolci allo stesso tempo se l’intenzione è quella di aprire un piccolo laboratorio artigianale.

 

Alcuni tipi di dolci avrebbero dei costi molto alti per via dell’attrezzatura necessaria per poter avere un prodotto finito di buona qualità, adatto alla vendita.

 

Attrezzatura tra l’altro spesso anche ingombrante e che quindi di solito si trova praticamente solo nelle pasticcerie e panetterie.

 

Il mio corso invece è aperto a tutti: dal pasticcere che andrà a lavorare in ristoranti di lusso, al piccolo artigiano, alla persona che vuole iniziare una microimpresa di dolci vegani a partire da casa sua.

 

Il problema quindi è che molti degli studenti si troverebbero a passare delle giornate a studiare dei moduli per imparare delle tecniche che poi non potranno mai mettere in pratica perché non hanno l’attrezzatura necessaria.
Una bella perdita di tempo…

 

È quindi davvero importante che tu decida in cosa hai voglia di specializzarti per capire cosa cercare nel corso di pasticceria vegana più adatto a te.

 

Nel mio percorso per Vegan Pastry Chef, ti insegno le basi della pasticceria vegana …

 

… e approfondisco poi molti tipi di preparazioni, dalle torte e pasticcini tradizionali, alla pasticceria americana, ai dolci per le occasioni importanti per esempio.

 

L’idea è formare dei pasticceri vegani flessibili e capaci di districarsi perfettamente tra diversi stili.

 

Grazie alla mia grande esperienza in pasticceria vegana, sono giunta alla conclusione che questo sia il programma più adatto alle esigenze della maggior parte delle persone che iniziano una carriera da pasticcere vegano.

 

Ho invece escluso dal corso alcune tecniche che mal si concilierebbero con le esigenze di una buona parte dei miei studenti.

 

Soprattutto di coloro che lavorano da soli in piccoli laboratori artigianali o da casa.

 

O di coloro che non hanno accesso all’attrezzatura di panetterie e pasticcerie professionali durante il corso (persone che si stanno reinventando, appassionati, chef di ristoranti o trattorie, conduttori di bed & breakfast…).

 

E adesso ti spiego perché.

 

 

Panettoni, colombe, grandi lievitati

 

Per preparare panettoni, colombe o altri grandi lievitati, si impiega molto tempo.

 

Parliamo di giorni…

 

In questo caso infatti, oltre alla lavorazione della materia prima, quello che fa davvero la differenza è la lievitazione.

 

Per essere certo di avere un risultato vendibile, devi quindi avere una cella di lievitazione che controlla umidità e temperatura.

 

La cella di lievitazione, oggi come oggi, è presente all’interno di pasticcerie e panifici.

 

È decisamente più raro invece trovarla nei bar, nei bed & breakfast, nei ristoranti, negli alberghi e nelle nostre abitazioni.

 

Insomma, puoi senz’altro scegliere di andare per questa strada se questa è la tua preferenza.

 

Però è importante sapere prima che si tratta di una scelta impegnativa che richiederà un investimento importante in termini di spazio e attrezzatura

 

È esattamente per questa ragione che io ho escluso i grandi lievitati dai corsi della mia scuola Dolci Vegani.

 

 

Sfogliati, sfogliati lievitati, cornetto, croissant

 

Un discorso simile va fatto poi per gli sfogliati, i cornetti e i croissant.

 

In questo caso però, oltre a servire la cella di lievitazione, serve anche la sfogliatrice.

 

Fare sfogliati col matterello e venderli avrebbe come conseguenza di:

1) preparare un prodotto non performante
2) metterti a fare solo quello (se resisti! 😨)

 

Come per la cella di lievitazione, anche la sfogliatrice è un’attrezzatura che hanno le pasticcerie e le panetterie, ma è raramente presente in altri tipi di laboratorio (in genere le dimensioni di una sfogliatrice sono le stesse di un letto singolo).

 

Pensa tra l’altro che molte pasticcerie gli sfogliati lievitati li comprano surgelati e li cuociono solo ….

 

Ma ovviamente non è questo il modello di pasticceria che vorrei trasmettere ai miei studenti 😄

 

Un’altra ragione per cui secondo me poi non è utile insegnare a preparare i croissant, è che un professionista che produce sfogliati e sfogliati lievitati nel proprio laboratorio sa già benissimo creare un croissant vegano partendo dalla ricetta originale francese.

 

Questa infatti prevede solo burro e farina.

 

Basta quindi semplicemente sostituire il burro con della margarina di buona qualità.

 

Colgo l’occasione per darti un consiglio che può rivelarsi importante nel prosieguo della tua carriera di pasticcere vegano:

i clienti sono esigenti e volubili. Per fidelizzarli ci vuole un lavoro estenuante, mentre per perderli basta un nulla…

 

Sulla base di queste considerazioni, penso quindi non abbia senso scommettere tempo e denaro su questo tipo di preparazione, quando invece se ne possono fare tantissime altre con la certezza di ottenere un ottimo risultato.

 

Bignè

 

Discorso leggermente diverso invece per i bignè.

 

Al momento, per avere un buon risultato, servono infatti degli ingredienti che non sono disponibili al dettaglio né all’utente finale né al professionista artigiano

 

Esistono solo dei preparati usciti recentemente per sostituire l’uovo intero, il bianco o il tuorlo.

 

Questi prodotti sono sicuramente validi, ma hanno un problema, leghi la tua produzione ad un preparato che è assolutamente indispensabile per preparare il bignè.

 

E questi preparati purtroppo spesso sono piuttosto cari.

 

Perciò il rischio è di legarti a dei costi troppo alti.

 

Infatti quando decidi di produrre un dolce per venderlo, devi sempre sapere a priori quanto ti costa produrlo.

 

Per poter stabilire il prezzo di vendita e il tuo guadagno..

 

E il costo include:
1) la materia prima
2) l’energia elettrica
3) l’usura dell’attrezzatura
4) la manodopera
5) l’imballaggio

 

E questi sono solo alcuni esempi perchè di costi da considerare ce ne sono anche altri

 

Se utilizzi dei preparati che ti fanno impennare il costo del prodotto, a conti fatti alla fine ci perdi invece di guadagnarci.

 

Ti conviene?

 

Ovviamente non c’è niente di male a volersi specializzare in bigné, panettoni o sfogliati vegani.

 

Volevo però spiegarti quali sono le implicazioni delle diverse scelte.

 

In modo da darti un’idea più chiara di cosa aspettarti nel prosieguo della carriera.

 

A volte infatti all’inizio si cerca di fare tutto ma poi ci si perde e il risultato non è soddisfacente.

 

 

Quindi, io per il mio corso di Vegan Pastry Chef ho deciso di focalizzarmi su una varietà di preparazioni piuttosto ampia ma pur sempre compatibile con le possibilità di tutti, perchè il mio corso è dedicato a chiunque voglia intraprendere questa magnifica esperienza..

 

Dopo molti anni nel settore, sono infatti giunta alla conclusione che questo è l’equilibrio migliore tra un profilo troppo generale e uno troppo specializzato.

 

Dopo aver conseguito il mio corso, sarai un pasticcere vegano con queste caratteristiche:

 

  1. Conoscerai perfettamente le tecniche di base e gli ingredienti alla base della pasticceria vegana
  2. Avrai un profilo di largo respiro e potrai creare diversi tipi di dolci per poter soddisfare i gusti della tua clientela
  3. Sarai attento alle esigenze della clientela e alle sue possibili allergie e intolleranze

 

È questo l’approccio che fa al caso tuo?

 

Iscriviti allora alla lista d’attesa per iniziare in via prioritaria le lezioni della scuola Dolci Vegani alla prima disponibilità :

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