Tutto quello che devi sapere per avviare un’impresa nel settore della pasticceria vegana

Qualifiche, certificazioni, burocrazia: Ecco di cosa hai davvero bisogno per poterti mettere in proprio

 

Spesso le persone interessate al mio corso di dolci vegani mi inviano delle domande per capire meglio se il corso può fare al caso loro.

 

Molte domande riguardano il contenuto del corso.

 

Ma molte altre riguardano invece gli aspetti amministrativi e gli sbocchi professionali.

 

Una delle domande che mi vengono fatte più spesso è: “Ma il vostro diploma è riconosciuto in Italia?”.

 

Si tratta di una domanda a cui è impossibile rispondere con un sì o un no.

 

E oggi ne approfitto per dare una risposta più approfondita.

 

La verità è che per rispondere a questa domanda è necessario sapere qual è il progetto professionale dello studente.

 

La qualifica di cuoco o pasticciere è necessaria per poter produrre e vendere dolci vegani?

 

Iniziamo questa riflessione con la premessa che secondo la legge italiana per poter ottenere la qualifica di cuoco o pasticciere bisogna avere il diploma di un istituto alberghiero.

 

Detto ciò, è utile fare un passo indietro e chiedersi perché si vuole ottenere la qualifica…

 

… e se la qualifica è utile o necessaria per il proprio progetto professionale.

 

La verità è che nella maggior parte dei casi la qualifica di pasticcere non è né l’uno né l’altro.

 

Nella maggior parte dei casi basta infatti avere le giuste conoscenze per essere capaci di preparare dei buoni dolci e trovare uno sbocco di mercato.

 

 

Semplicemente questo.

 

Se ai tuoi clienti piacciono i tuoi dolci, torneranno a comprarli.

 

E ne parleranno ai loro amici e conoscenti.

 

Effettivamente se ci pensi, quante volte prima di comprare dolci hai chiesto al tuo fornitore se aveva una qualifica di pasticciere?

 

Nella maggior parte dei casi la risposta è mai.

 

In generale tutti noi scegliamo dove acquistare i nostri dolci sulla base della qualità dei loro prodotti…

 

… e della varietà della loro offerta.

 

E questo secondo punto è molto importante.

 

Se molti pasticceri sono capaci di preparare dei buoni dolci, non tutti offrono dei prodotti per tutte le esigenze.

 

Una persona vegana o intollerante al lattosio per esempio andrà a comprare i propri dolci da una persona che sia capace di preparare degli ottimi dolci adatti alle proprie esigenze.

 

Una persona che abbia la qualifica di pasticcere, ma non la capacità di preparare dei dolci vegani sicuramente non potrà vendere i propri prodotti a questa nicchia di mercato.

 

Differenziarsi dalla concorrenza…

 

Nel mondo in cui viviamo la concorrenza è serrata per ogni tipo di attività.

 

Più che la qualifica di pasticcere, molte persone hanno quindi bisogno in primis, dell’intuito per capire in che direzione va il mercato.

 

L’essenziale è offrire un prodotto diverso dagli altri.

 

Per poterlo vendere a quelle nicchie di mercato che non vedono i propri bisogni soddisfatti dall’offerta esistente.

 

E qui un corso di dolci vegani può aiutare parecchio.

 

 

Diverse persone potrebbero voler comprare dei dolci vegani:

  1. I vegani e i vegetariani interessati allo stile di vita vegano,
  2. Gli intolleranti al lattosio,
  3. Le persone allergiche alla proteina del latte o alle uova,
  4. Le persone che devono ridurre i grassi animali per ragioni di salute, come coloro con il colesterolo alto o a rischio di malattie cardiovascolari,
  5. I curiosi che vorrebbero mangiare in modo più sano e genuino.

 

Io ho deciso di aprire la mia scuola di pasticceria vegana online proprio perché mi sono accorta che in questo settore la domanda supera l’offerta.

 

… e avere un progetto serio

 

Quindi ricapitoliamo.

 

Nella maggior parte dei casi basta imparare le tecniche e conoscere nello specifico gli ingredienti, per preparare degli ottimi dolci vegani.

 

E sapere a chi venderli.

 

Investire in un corso di dolci vegani quindi può essere un’ottima idea.

 

Perché ti aiuta:

 

  1. A migliorare la qualità delle tue creazioni,
  2. A conoscere la materia prima e le tecniche di lavorazione,
  3. E a capire meglio le esigenze della tua clientela potenziale.

 

Inoltre, è importante che il tuo progetto sia serio e professionale.

 

La nicchia di mercato in cui andrai a operare è precisa ed esigente.

 

È disposta a pagare di più per dei prodotti di qualità ma esige degli standard etici e di qualità molto elevati.

 

Proprio per questa ragione io ho deciso di far certificare la mia scuola VeganOk.

 

Volevo che la serietà del mio progetto fosse riconosciuta da un soggetto terzo.

 

VeganOK è il principale marchio italiano per la certificazione dei prodotti e servizi vegan.

 

Per delle persone vegane o con problemi di salute infatti è essenziale poter contare sulla trasparenza e l’onestà dei propri fornitori.

 

Essendo anche io vegana, ed avendo avuto io stessa dei problemi di salute che mi hanno spinta a diventarlo, ho voluto che i miei studenti si sentissero rassicurati su questo punto.

 

Cosa devo sapere prima di lanciarmi?

 

La mia esperienza nel settore mi ha insegnato molto.

 

E quindi oggi vorrei condividere con te qualche consiglio su cosa fare prima di lanciarti nella tua avventura:

 

  1. Analizza bene la nicchia di mercato per capire quali sono le esigenze non soddisfatte dall’offerta esistente. Questo punto è essenziale per trovare degli sbocchi di mercato quando ti metti in proprio.
  2. Mantieni degli ottimi standard professionali e qualitativi. I clienti torneranno fin quando saranno contenti dei tuoi prodotti
  3. Se decidi di metterti in proprio, devi effettuare l’iscrizione al REC presso la Camera di Commercio e il Comune in cui si esercita.
  4. Dovrai anche ottenere l’HACCP che è rilasciato dall’ASL di competenza a fronte della partecipazione ad un corso gratuito di una giornata.
  5. Se poi decidi di avviare una microimpresa alimentare e lavorare da casa, ricordati che il primo passo è mettere a norma la cucina.

 

Insomma, la mia esperienza mi ha insegnato che gli ingredienti di base per avere successo sono le proprie capacità tecniche, determinazione e serietà.

 

Ma troverò lavoro?

 

Una delle cose che spaventa di più le persone che si mettono in proprio per la prima volta sono gli sbocchi professionali.

 

Quando si inizia un’attività imprenditoriale per la prima volta effettivamente esiste sempre il rischio che i risultati siano deludenti.

 

Però nel settore delle imprese vegane le cifre ci dicono che il settore è in forma smagliante.

 

Gli sbocchi professionali sono sempre più diversificati e la domanda in piena crescita.

 

 

È il momento di lanciarsi per non farsi sfuggire questa bella opportunità.

 

Ti è venuta voglia?

 

E allora perché non provare?

 

Per scoprire il nostro corso e vedere se fa al caso tuo, puoi avere accesso alla prima lezione gratuitamente.

 

Richiedi allora subito l’accesso gratuito alla prima lezione della scuola e al gruppo chiuso su facebook dedicato agli allievi:

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